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Alla scoperta dei ghiacci

Immergersi nel paesaggio incontaminato alla scoperta di scenari glaciali, The Fridge Foundation è andato alla ricerca delle mete più fredde per proporvi i migliori itinerari per affrontare una vera avventura artica.

Alla scoperta dei ghiacci A Lousto in Lapponia, a pochi passi dal villaggio di Babbo Natale, per non perdere l’occasione di godere dell’Aurora Boreale è stato istituito un servizio sms, per aspettare l’evento comodamente dall’Aurora Chalet
Alla scoperta dei ghiacci
A Lousto in Lapponia, a pochi passi dal villaggio di Babbo Natale, per non perdere l’occasione di godere dell’Aurora Boreale è stato istituito un servizio sms, per aspettare l’evento comodamente dall’Aurora Chalet

Scoprire la bellezza della Norvegia del nord, rincorrere le scie di luce dell’Aurora Boreale, apprezzare i fiordi e la natura incontaminata a bordo di una motoslitta o trainati da una slitta con i cani: le avventure artiche promettono tutto questo.

Nonostante la rigidità delle temperature, che possono scendere anche a 25 gradi sotto zero, quello che regala questo tipo di viaggio è un’esperienza impareggiabile
Coppie giovani o meno giovani, single e rare famiglie, tutti possono affrontare questi viaggi alla scoperta di città che pullulano di festival e cultura come spiega Stefano Serra di Blueberry Travel Company, un’agenzia di viaggi che propone pacchetti personalizzati in Norvegia, Svezia e Finlandia – “Costruiamo itinerari su misura che prevedono soft adventure; offriamo la possibilità di apprezzare il meglio di questi posti grazie a escursioni con cani da slitta, motoslitta e appostamenti ad alta quota per ammirare l’Aurora Boreale” – proprio questo fenomeno solare attira molti viaggiatori, che sperano di apprezzare i colori degli archi aurorali che vanno dal verde al rosso o l’azzurro. Spiega Serra – “Le avventure artiche possono avere una durata di 3 – 5 notti, il tempo minimo per visitare questi luoghi, proponiamo anche il pernottamento in ice Alla scoperta dei ghiacci hotel come quello di Alta, il Sorrisniva Igloo Hotel, dotato di camere da letto scolpite nel ghiaccio”.
Vengono proposti itinerari da Capo Nord alle Isole Lofoten a bordo del Hurtigruten il famoso Postale dei Fiordi che costeggia tutta la Norvegia
I più sportivi, invece, potranno ammirare la vista mozzafiato con ai piedi gli sci sul Holmenkollen, il trampolino di salto più alto del mondo a poca strada da Oslo; se si viaggia con i bambini tappa imperdibile è quella all’acquario per ammirare foche e pinguini a Bergen città patrimonio dell’Unesco. L’esperienza che diverte tutti è quella dell’Husky Safari – “Molti, soprattutto gli uomini, sono attirati dalla gita in motoslitta, ma una volta provata quella trainata dai cani riconoscono l’unicità dell’esperienza”.
Chi è guidato da interessi etnografici troverà interessante l’esperienza a contatto con i Sami, le popolazioni del villaggio di Inari in Finlandia; allevatori di renne che inviteranno a provare i piatti tradizionali nella Kota, tipica capanna locale. “Quello che a volte spaventa i turisti è il cibo” – conclude Serra “l’alimentazione locale è piuttosto povera, fatta di pesce, aringhe e carne di renna, ma puntualmente a casa entusiasti da questo menù insolito e saporito”.
In paesi come la Norvegia, la Svezia o la Finlandia le temperature possono arrivare a 25 gradi sotto zero, il vento durante le escursioni o le gite con le motoslitte può accentuare la sensazione di freddo.
Per godersi appieno il panorama e questa esperienza fondamentali sono l’equipaggiamento e i capi d’abbigliamento che devono essere termici e isolanti
Un capo da non sottovalutare è l’underware; calzamaglie e magliette intime stando a contatto diretto con la pelle trattengono il calore corporeo e isolano dal freddo, il materiale più adatto a questo scopo è la lana. Rewoolution, azienda biellese, realizza capi in pura lana merinos naturali e privi di petrolio; questi capi uniscono la tradizione tessile Made in Italy alle migliori tecnologie. Le calzamaglie delle linea si adattano al corpo e rendono più facili i movimenti. Indispensabile, inoltre, una maglia termica e traspirante come quelle The North Face delle linea Hybrid, che assicurano il massimo confort anche durante attività impegnative come lo sci di fondo. Un pile o un maglione vi terrà caldi sotto il giaccone o la giacca a vento, quest’ultima meglio sceglierla lunga al ginocchio con il cappuccio di pelo; perfetto il parka dai colori sgargianti di O’Neill che ha anche una piccola tasca per l’ipod per aggiungere la colonna sonora preferita alla vostra avventura. Per la parte inferiore del corpo è bene indossare pantaloni imbottiti realizzati in tessuti impermeabili, con zip antivento come quelli della linea Outerwear di O’Neill che propone capi tecnici ma fashion con la funzione Hyperdry e Hyperflow. I piedi sono la parte del corpo più a contatto con il terreno per questo è importante proteggerli con calze di lana o in tessuto tecnico traspirante, le calzature devono essere resistenti, antiscivolo e comode per le lunghe camminate anche su terreni difficili, qui proponiamo gli scarponcini The North Face del modello Women’s Snow Betty Boot con para in gomma antiscivolo. Gli accessori completano l’outfit per offrire protezione a testa, mani e collo con un tocco di originalità. I guanti devono seguire la linea delle mani e rendere agevole il movimento delle dita, O’Neill propone un modello con chiusura in velcro per evitare il passaggio di acqua e vento.
La testa è la parte del corpo che disperde maggiormente calore per questo è necessario coprirla con un cappellino di lana, una cuffia aderente e il cappuccio
In pieno stile classico con pon pon quello di O’Neill nei colori tipici delle montagna. Spesso per tenere caldo il collo non basta la classica sciarpa, meglio aggiungere una fascia in pile o in tessuto termico con coulisse regolabile.

The frigde outfit

Per affrontare un’avventura artica l’abbigliamento giusto è essenziale, ecco i consigli per resistere alle temperature glaciali

outfit1. Journey Jacker, il caldo parka di O’Neill con collo in pelliccia sintetica a prova di bufere di neve.
2. Maglia termica con zip in pura lana merinos, antitraspirante di Rewoolution.
3. Cappellino di lana con pon pon Morritz Beanie O’Neill.
4. Guanti tecnici con allacciatura al polso regolabile O’Neill, antivento e impermeabili.
5. Calzamaglia termica in fibre naturali Rewoolution che sfruttano il potere antibatterico della lana.
6. Pantaloni imbottiti della linea Adventure di O’Neill.
7. Scarponcini The North Face Snow Betty Boot, ideali per le escursioni perché solidi e versatili.

Lo zaino dell’escursionista

Nella valigia o nel bagaglio del viaggiatore artico non devono mancare piccoli oggetti che facilitino le escursioni. Potrebbe essere utile tenere con sé una piccola torcia a manovella per illuminare i tragitti in caso di emergenza, un fischietto per segnalare la propria posizione in caso di neve o scarsa visibilità, una borraccia o un termos per bevande calde. Nello zaino ricordatevi di mettere un cioccolatino o uno snack per dare il giusto apporto calorico, il freddo e il movimento, infatti, possono causare cali di zucchero ed energia durante il tragitto. Il freddo e l’altitudine portano all’arrossamento e l’irritazione degli occhi, un collirio schiarente da tenere in valigia in caso di bisogno vi darà subito sollievo.

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