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Zeer pot: un frigo per il Darfur

Una piccola “tecnologia”, nata da saperi antichi, permette alle popolazioni della Nigeria di conservare più a lungo i propri alimenti anche senza energia elettrica, questo è l’esempio di Zeer pot.

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La corretta conservazione degli alimenti deperibili è un grave problema nei paesi del Terzo Mondo, dove la malnutrizione è una delle principali cause di morte. L’Africa è ricca di risorse, ma purtroppo l’assenza di energia elettrica e di frigoriferi per il mantenimento delle derrate agroalimentari riduce la diffusione dei prodotti e di conseguenza la possibilità di sfamare la popolazione. La sperimentazione di nuovi metodi di conservazione ha portato alla realizzazione di prototipi innovativi, alcuni più tecnologici, altri frutto di un sapere antico. Uno di questi è Zeer pot, invenzione dell’insegnante nigeriano Mohammed Bah Abba, che gli è valso il Rolex Award, il riconoscimento istituito dalla famosa casa produttrice di orologi dedicato ai migliori progetti in grado di diffondere saperi e culture per migliorare il mondo.

Zeer pot nasce dall’antica arte egiziana della conservazione degli alimenti nei vasi, questo sistema utilizzato in Nigeria nella zona del Darfur, permette di migliorare notevolmente la vita delle popolazioni rurali delle zone più aride del mondo.

Questo “frigorifero” è molto diverso sia nell’aspetto sia nel funzionamento dai normali apparecchi che siamo abituati a vedere nelle nostre case. Il sistema, infatti, è tanto semplice quanto efficace, ognuno di noi può realizzarlo disponendo delle poche attrezzature necessarie.

Il “pot in pot”- cioè vaso in vaso – è composto di contenitori in terracotta di due diverse dimensioni.

Le anfore sono poste una dentro l’altra, nell’intercapedine creata viene messa della sabbia bagnata; la frutta, la verdura ma anche i cereali e l’acqua sono inseriti all’interno del vaso più piccolo e vengono coperti da un telo di cotone molto spesso. Per evaporazione dell’acqua i cibi si mantengono a una temperatura inferiore di quella esterna; l’unica accortezza è di sistemare lo Zeer in un luogo ombreggiato o lontano da fonti di calore dirette. Questa innovazione ha permesso ai commercianti di salvare gran parte dei propri prodotti, allungando notevolmente i tempi di conservazione e mantenendo integre le proprietà nutritive. Women’s Association for Earthenware Manufacturing, che produce e distribuisce lo Zeer nella zona di Al Fashir, ha calcolato che il reddito dei commercianti che utilizzano questo manufatto è cresciuto del 30%.
Una piccola innovazione al costo di 2 dollari che permetterà di aumentare notevolmente la qualità della vita delle popolazioni nigeriane.

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