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Stelle Michelin 2019: chi entra e chi esce

Sono principalmente tre le novità emerse alla presentazione della guida Michelin Italia 2019 all’Auditorium di Parma, Mauro Uliassi, dell’omonino ristorante di Senigallia ottiene la terza stella ,facendo arrivare a dieci gli chef in Italia con questo numero di Stelle; Antonino Cannavacciuolo ottiene una stella per i bistrot a Novara mentre Enrico Bartolini si conferma lo chef più stellato d’Italia con ben sei stelle suddivise su cinque ristoranti grazie alla nuova stella conquistata nel suo nuovo locale La Locanda del Sant’Uffizio a Cioccaro, gestita dallo chef Gabriele Boffa.
I «nuovi stellati» sono 29 su un totale di 318; senza nuovi ingressi i 38 locali a 2 stelle, mentre salgono a 10 quelli a tre stelle (oltre ad Uliassi, Crippa al Duomo di Alba, Bottura a Modena, i Santini a Canneto sull’Oglio, i Cerea a Brusaporto, Alajmo a Padova, Niederkofler in Alta Badia, Heinz Beck a Roma, Féolde a Firenze e Niko Romito in Abruzzo). 
Le nuove stelle, singole, sono state assgenate a: Confusion Lounge ad Arzachena, Sapio a Catania, St. George by Heinz Beck a Taormina, Quafiz a Santa Cristina di Aspromonte, Due Camini a Savelletri, Bros a Lecce, Caracol a Napoli, Vitantonio Lombardo a Matera, Locanda Severino a Caggiano, Casa Iozzia a Vitorchiano, Danilo Ciavattini a Viterbo, Moma a Roma, La Tenda Rossa a Cerbaia, Al 43 a Lucignano, Giglio a Lucca, Abocar Due Cucine a Rimini, Harry’s Piccolo a Trieste, Stube Hermitage a Madonna di Campiglio, In Viaggio-Claudio Melis a Bolzano, Astra a Collepietra, Degusto Cuisine a San Bonifacio, 12 Apostoli a Verona, Materia a Cernobbio, Sedicesimo Secolo a Orzinuovi, Spazio 7 a Torino, Carignano a Torino, Locanda Sant Uffizio-Enrico Bartolini a Coccaro, Cannavacciuolo Caffe Bistrot sia a Novara che a Torino. Dodici, invece, le stelle cancellate;  quella che più fa discutere è Armani a Milano e a Roma la Stazione di Posta, Magnolia e soprattutto Open di Antonello Colonna. Ma anche l’uscita dalla stelle del napoletano Ilario Vinciguerra ha lasciato perplessi gli addetti ai lavori. In occasione della consegna delle stelle sono stati assegnati i premi speciali: il giovane chef 2019 è Emanuele Petrosino dei Portici di Bologna, il premio qualità nel tempo è andato alla Bottega del 30 di Castelnuovo Berardenga (Si), il premio servizio di sala a Casa Perbellini di Verona.
 
Ecco le nuove stelle singole: Confusion Lounge ad Arzachena, Sapio a Catania, St. George by Heinz Beck a Taormina, Quafiz a Santa Cristina di Aspromonte, Due Camini a Savelletri, Bros a Lecce, Caracol a Napoli, Vitantonio Lombardo a Matera, Locanda Severino a Caggiano, Casa Iozzia a Vitorchiano, Danilo Ciavattini a Viterbo, Moma a Roma, La Tenda Rossa a Cerbaia, Al 43 a Lucignano, Giglio a Lucca, Abocar Due Cucine a Rimini, Harry’s Piccolo a Trieste, Stube Hermitage a Madonna di Campiglio, In Viaggio-Claudio Melis a Bolzano, Astra a Collepietra, Degusto Cuisine a San Bonifacio, 12 Apostoli a Verona, Materia a Cernobbio, Sedicesimo Secolo a Orzinuovi, Spazio 7 a Torino, Carignano a Torino, Locanda Sant Uffizio-Enrico Bartolini a Coccaro, Cannavacciuolo Caffe Bistrot sia a Novara che a Torino. Dodici le stelle evaporate. Quella che fa più rumore è Armani a Milano ma sotto sotto era prevedibile per un difficile cambio di gestione in cucina. Ben tre mancano all’appello nella Capitale: Stazione di Posta, Magnolia e soprattutto Open di Antonello Colonna. Ma anche l’uscita dalla stelle del napoletano Ilario Vinciguerra ha lasciato perplessi gli addetti ai lavori.

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