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Sportivi e composizione corporea

Diverse sono le tecniche per poter valutare la composizione corporea di un atleta: questa, deve essere ottimale, per far si che la prestazione dello sportivo si possa svolgere al massimo delle sue potenzialità.
Tra le tecniche per rilevare la composizione corporea ce ne sono alcune che da un punto di vista ambulatoriale non sono assolutamente fattibili, anche se possono essere considerate tra le più precise, stiamo parlando della densiometria, Rx, Tac, Dexa. Tra le tecniche considerate invece “semplici” ma con un margine di errore nettamente più ampio abbiamo la plicometria e la rilevazione delle circonferenze corporee; in questi due metodi gioca un ruolo importante la capacità e la professionalità dell’operatore che deve ridurre al minimo il margine di errore rendendo l’esame accurato, preciso e ripetibile.
Sempre tra e tecniche così dette semplici, per la rilevazione della composizione corporea, abbiamo anche la BIA. Si tratta di un macchinario basato sul principio che il tessuto magro conduce l’elettricità meglio del grasso e per fare in modo che questo esame risulti più veritiero possibile, dobbiamo controllare alcune parametri importanti: lo stato di idratazione del soggetto, la temperatura corporea e come sono stati posizionati gli elettrodi dall’operatore che va ad eseguire il test. Sicuramente questa pratica è vantaggiosa perché poco invasiva, rapida, di facile utilizzo, economica e trasportabile, ossia si può fare direttamente sul “campo”. Ovviamente anche in questo caso l’esame può essere diverso se uso apparecchiature sempre diverse e varia in base al livello di acqua nel corpo, alla temperatura cutanea e alla scelta delle varie equazioni da parte dell’operatore. Non ci vogliamo focalizzare, in questo articolo, sulle percentuali di grasso più adatte ad ogni fascia di età ma, piuttosto, vorrei sottolineare come non esista una forma fisica perfetta in assoluto ma, invece, come è importante avere la giusta composizione corporea per il tipo di attività sportiva scelta.
Vediamo qui sotto alcuni esempi di composizione corporea ottimale in base al tipo di sport che si va a praticare: noteremo delle diversità molto accentuate.
I maratoneti, per esempio, con un peso di 60kg dovrebbero avere solo il 3.3% di massa grassa e questo significa che 58kg del peso deve essere di massa magra. I velocisti, invece, con un peso medio di 74kg dovrebbero avere quasi 62 kg di massa magra e un 16% circa di massa grassa. Molto differente è la composizione corporea ottimale dei giocatori di linea nel football americano che con un peso medio di 95kg dovrebbero presentare 82kg di massa magra e ben il 13% del peso composto da massa grassa. I ciclisti professionisti , su un peso di circa 72kg, dovrebbero mantenere circa 63kg di massa magra e una percentuale vicina all’12% di massa grassa. Se parliamo di atleti che devono affrontare un lancio del peso, per esempio, non possiamo certo aspettarci un fisico mingherlino come quello del maratoneta: in questo caso stiamo parlando di atleti che pesano anche sui 120kg con un 19% circa di massa grassa e quasi 97kg di massa magra.
Da ciò si evince che nonostante range di riferimento per mantenere uno stato di buona salute, se pratico un’attività sportiva in maniera professionale, dovrò assicurarmi di mantenere la composizione corporea più adatta al tipo di sport che pratico.

Jessica Russel – Dietista

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