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Per il pesto chiesta la tutela Unesco

Il pesto genovese chiede il riconoscimento Unesco. A Marzo la commissione interministeriale italiana prenderà in considerazione il pesto genovese per candidarlo all’Unesco, dopo il ministero dei Beni culturali lo ha riconosciuto degno di entrare nella lista.
Così la settima edizione del Campionato mondiale di pesto al mortaio, con la finale il 17 marzo a Palazzo Ducale, diventerà il banco di prova proprio per il riconoscimento dell’Unesco. Intanto procedono le selezioni per il campionato mondiale di pesto che si terrà a Genova il prossimo 18 marzo.
Basilico genovese dop, pinoli italiani (possibilmente di Pisa, tanto per rimanere tra ex Repubbliche Marinare), aglio di Vessalico, parmigiano reggiano Dop, fiore sardo Dop, sale marino delle saline di Trapani e olio extravergine di oliva Dop della Riviera Ligure sono i gli ingredienti del vero pesto con i quali si cimenteranno i concorrenti del Campionato Mondiale, con oltre una quarantina di eliminatorie in tutto il mondo, da Londra all’Ohio passando per Parigi, fino al Giappone. La gara è aperta a tutti, professionisti, dilettanti e appassionati di cucina, per arrivare alla sfida finale del prossimo anno, alla quale parteciperanno concorrenti italiani e stranieri.

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