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Niente più “inganni” sul Made in Italy

Chi comprerà un alimento avrà la certezza che si tratta di un Made in Italy, con tanto di etichetta obbligatoria. Con un emendamento al Decreto Legge semplificazioni è stato istituito l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti per valorizzare la produzione nazionale e consentire scelte di acquisto consapevoli ai consumatori; un’arma contro gli inganni dei prodotti stranieri spacciati per Made in Italy, sempre più numerosi con grave danno alla produzione nazionale. Il Decreto permette di adeguare ed estendere a tutti i prodotti alimentari l’etichettatura obbligatoria del luogo di provenienza geografica degli alimenti. Si chiude così un lungo e faticoso contenzioso aperto con l’Unione europea oltre 15 anni fa per tutelare il nostro Made in Italy, e i consumatori, dalle possibili truffe.
«E’ una nostra grande vittoria” – ha detto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – un risultato che siamo certi troverà nell’iter parlamentare un sostegno bipartisan per una norma a costo zero a difesa dell’interesse nazionale e a tutela della salute dei cittadini, del territorio, dell’economia e dell’occupazione». L’obiettivo di Coldiretti, è dare la possibilità di conoscere finalmente la provenienza della frutta impiegata in prodotti come succhi, conserve o marmellate, dei legumi in scatola o della carne che viene utilizzata per la produzione di salami e prosciutti fin ad ora nascosta ai consumatori. Ma c’è anche la volontà di difendere l’efficacia in sede europea dei decreti nazionali già messi in pratica in via sperimentale sull’ etichettatura di origine di pasta, latte, riso e pomodoro.

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