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Have fun, have lunch!

Insegnare ai bambini l’importanza di una dieta corretta rappresenta un investimento per il futuro, Cristiana Pozzi, nutrizionista, ha spiegato come affrontare il tema con i più piccoli.

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L’educazione alimentare è un tema che deve essere trattato sin dai primi anni di vita, quanto influisce il comportamento della famiglia nella scelta della dieta?
La famiglia ha un ruolo fondamentale. A pochi mesi il bambino inizia a sperimentare apprendendo dall’ambiente che lo circonda, in questo caso i genitori devono essere i primi a dare il “buon esempio”.

Qual è il comportamento corretto per trasmettere i valori di una giusta alimentazione?
I genitori dovrebbero insegnare da subito che il cibo non è una consolazione, una compensazione o un premio, ma è ciò che fornisce energia per affrontare le attività della giornata: la scuola, il gioco, lo sport.

Com’è cambiata la dieta dei bambini negli ultimi anni?
L’influenza della pubblicità e i ritmi di vita hanno portato a un consumo eccessivo di alimenti confezionati con un apporto calorico elevato. Un dato preoccupante su cui riflettere è l’aumento di obesità e sovrappeso già in età prescolare, per questo è bene evitare cibi troppo lavorati o conservati.

Merendine, patatine e bibite gasate devono essere eliminate?
La privazione non è una soluzione, perché si rischia il risultato opposto. Questi prodotti possono essere consumati con moderazione, magari durante una festa con gli amici, ma non devono essere un’abitudine quotidiana.

Quale dieta è consigliata per la buona crescita dei bambini?
I cibi dovrebbero essere introdotti in maniera graduale dopo lo svezzamento, la dieta corretta è quella varia, composta di pasta, verdure, frutta e proteine, rappresentate da carne, pesce e formaggi freschi.

Ci sono alimenti che è meglio evitare?
I cibi devono essere semplici e poco elaborati, sono da evitare quelli ricchi di zuccheri, sostanze raffinate e conservanti. Bisogna fare attenzione ad alimenti allergizzanti, come per esempio i crostacei.

Che rapporto hanno i bambini con il frigo? È giusto farli accedere agli alimenti liberamente o i genitori devono supervisionare come con la televisione?
Ci sono bambini che vedono il frigo come un giocattolo, il rischio è che mangino in maniera sregolata a ogni ora del giorno, i genitori devono guidarli dosando i pasti durante l’arco della giornata.

È consigliabile collocare i “cibi amici” negli scomparti del frigo alla loro altezza?
Predisporre un reparto a loro dedicato, dove mettere ad esempio frutta e yogurt è un’idea interessante, così il bambino può iniziare a essere più autonomo, scegliendo insieme al genitore la merenda desiderata.

Cosa consiglia ai genitori che incontrano difficoltà durante i pasti?
Non scoraggiarsi al primo rifiuto, ma riproporre i cibi in maniera diversa. Non bisogna forzare i bambini perché sanno regolarsi molto bene da soli.

Quanto influisce la presentazione dei cibi per i bambini?
L’aspetto estetico rende sicuramente più appetibili i pasti, i genitori potrebbero coinvolgerli nella preparazione usando verdure colorate e forme fantasiose.

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