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Grom, il gelato come una volta

Intervista a Guido Martinetti che, con Federico Grom, ha creato un fenomeno a livello mondiale, applicando alla produzione del gelato artigianale l’utilizzo di materie prime di qualità assoluta

Grom inaugura la prima gelateria a maggio 2003 nel centro di Torino, ed il successo è immediato: code di 20 metri davanti alla gelateria e sorrisi entusiasti incoraggiano i due soci fondatori, Grom e Martinetti, a fare ancora meglio. Oggi le gelaterie Grom sono 65 di cui 56 in Italia, tre negli USA (due a NY e una a Malibù), tre in Giappone e una a Parigi, ma già sono in progetto tante aperture a Dubai, in Kuwait, Cina Thailandia e Brasile.

Le tappe che hanno portato a questo fenomeno di mercato: nel Gennaio 2005 viene creato un laboratorio di produzione per soddisfare le esigenze di tutti i negozi Grom; il fine è sempre lo stesso: offrire il meglio. Le miscele liquide vengono controllate da un team di esperti e, grazie a un rigoroso controllo della temperatura, distribuite alle singole gelaterie, dove vengono mantecate. La centralizzazione della prima fase della produzione (la miscelazione degli ingredienti) consente il mantenimento del rigore produttivo, impossibile se demandato al gelataio di ogni singolo punto vendita, e soprattutto a trattare alcuni tipi di frutta disponibili solo presso i rispettivi consorzi e non presso i mercati generali di frutta di ogni città. Nascono così i gusti che rendono Grom famosa in Italia e nel mondo: il limone Sfusato di Amalfi, la nocciola Tonda Gentile Trilobata delle Langhe, la pesca di Leonforte, il pistacchio di Bronte e così via.

La stampa inizia a notarli e Grom viene segnalato da Carlo Petrini, Davide Paolini, Paolo Massobrio, dal New York Times ed il New York Sun; la televisione NBC intervista i due fondatori durante il programma nazionale “Today Show” e Slow Food e la Provincia di Torino li premia come come “Master of Food”.

Nel 2007 nasce il primo negozio all’estero, a New York, viene creata l’azienda agricola Mura Mura, per coltivare la miglior frutta possibile, biologica, nel rispetto dei tempi della natura e dell’ambiente, nel 2008 si inaugura Parigi e nel 2009 Tokyo. Inizia poi il progetto ecologico “Grom Loves World” dove tutta la plastica (cucchiaini, sacchetti per il gelato d’asporto e per la spazzatura) viene sostituita dal Materbi, completamente biodegradabile e compostabile, e inizia la raccolta differenziata dei rifiuti in ogni negozio.

fotoGrom_02 20 gusti, compreso il gusto del mese che ruota secondo le stagioni, per un fatturato, in crescita, di 28,7 milioni di euro nel 2012

Oggi, The Fridge Foundation Magazine intervista Guido Martinetti, creatore con il socio e amico di sempre Federico Grom, di un eccellenza tutta italiana.
Qual è stata la scintilla che ha creato il fenomeno GROM?

Un articolo di Carlin Petrini: “Il gelato è un alimento, ma attenti ai falsi gusti”. Petrini scriveva della progressiva estinzione del “gelato come una volta”, sostituito in troppi casi da basi e semilavorati. Era il 2003, facevo l’enologo e la mia passione più grande era l’agricoltura (e in questo senso da allora nulla è cambiato!). Intravidi la possibilità di dedicare la stessa attenzione che riservavo alle viti a un numero quasi infinito di materie prime, quelle necessarie per preparare il gelato “come una volta”. Da quella scintilla, non ho mai smesso di cercare il meglio che il mondo dell’agricoltura può offrire. E tutte le altre energie le ho dedicate ad eliminare dal pannello degli ingredienti emulsionanti, coloranti, aromi e conservanti.

Perché investire nel gelato? Opportunità di mercato o passione personale?

Passione personale per l’agricoltura e la sua gestione e allo stesso tempo opportunità di portare il gelato, un prodotto davvero made in Italy, nel mondo.

Qual è il vostro prossimo obiettivo da raggiungere?

Può sembrare strano, ma semplicemente avere una famiglia serena.

Meglio l’Italia o l’estero?

L’Italia.

Qual è il vostro rapporto con il cibo?

Un’intensa passione reciproca!

Per voi, il frigorifero è solo un elettrodomestico o un oggetto personale?

Un elettrodomestico personale!

Cosa conservate nel vostro frigorifero?

Questi i miei imprescindibili: latte, mozzarella di bufala, salmone selvaggio, confettura di amarene griotte di Bose, parmigiano 48 mesi, valeriana.

 

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