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Gli Omega 3 nello sport: quando i grassi diventano essenziali

Gli acidi grassi Omega 3, insieme a quelli Omega 6, sono definiti acidi grassi essenziali poiché l’organismo umano non riesce a sintetizzarli ed è perciò opportuno introdurli con l’alimentazione. Nel nostro organismo svolgono numerosi ruoli fondamentali e tra i più famosi conosciamo l’acido alfa linoleico, gli EPA e i DHA che si trovano principalmente nei pesci e negli oli vegetali. Secondo l’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, il corretto apporto di acidi Omega 6 e acidi Omega 3 dovrebbe essere di 5 a 1 ma, soprattutto nella popolazione occidentale, si è potuto evidenziare che questo rapporto è fortemente sbilanciato a favore degli acidi grassi Omega 6. L’interesse verso gli Omega 3 nasce diversi anni fa quando, studiando una popolazione che si cibava principalmente di pesce, si è potuto constatare una bassa incidenza di malattie coronariche con un buon profilo lipidico, pochi trigliceridi nel sangue, e una miglior risposta ai processi infiammatori.
Soprattutto per questi effetti antiinfiammatori, gli Omega 3 sono da molti anni oggetto di interesse scientifico anche nel mondo dello sport. Gli atleti di endurance si sottopongono ad allenamenti molto impegnativi che procurano all’atleta una stress sia mentale che fisico. In questa condizione, l’atleta, produce grandi quantità di citochine pro – infiammatorie con conseguente rischio di danno alle strutture cellulari. Assicurandosi una buona dose di Omega 3, grazie alla loro azione antiinfiammatoria, si può infatti migliorare il dolore muscolare post esercizio fisico (DOMS) la cui natura è legata principalmente a microtraumi delle fibre muscolari e del tessuto connettivo.
Non solo, gli Omega 3 risultano molto importanti anche per altri effetti benefici sull’organismo dell’atleta: migliorano il metabolismo energetico, aumentando la quantità di acidi grassi ossidati durante l’esercizio fisico riducendo quella dei carboidrati, effetto molto importante per gli atleti di endurance che risparmiando glicogeno possono affrontare al meglio le ultime fasi della gara, migliorano l’efficienza del sistema nervoso centrale e quindi i tempi di reazione dell’atleta, migliorano le difese immunitarie proteggendo l’atleta da quella fase post esercizio fisico intenso in cui è maggiormente predisposto al rischio di infezioni, soprattutto delle vie respiratorie.
Nonostante i benefici scientificamente provati che possono avere gli Omega 3 sull’atleta, non esistono dati altrettanto scientifici che dimostrino un effettivo miglioramento della prestazione sportiva grazie all’integrazione di questi acidi grassi essenziali. Si consiglia, infatti, di assumere direttamente dalla dieta questi importanti Omega 3, variando molto le scelte alimentari. Sai quali alimenti devi consumare per fare la scorta di Omega 3? Segui il prossimo articolo e annota cosa non dovrebbe mai mancare nel tuo menù settimanale.

Jessica Russel – Dietista

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