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A Pasqua si mangia il salame quaresimale

Secondo la tradizione cattolica in Quaresima non si dovrebbe mangiar carne. E così, sospeso il consumo del salame vero e proprio, l’alta pasticceria ha creato un salame del tutto particolare, di probabile origine piemontese, il cosiddetto «Salame piemontese». Un rotolo di fine pan di Spagna bagnato con alchermes o rum, ripieno, di canditi, in alcuni casi di nocciole o pinoli. Il tutto avvolto da una leggera crosticina di cioccolato fondente. Anche se è difficile risalire alle origini di questo dolce è probabile che l’abbinamento con la Quaresima sia soprattutto piemontese, mentre un dolce simile viene chiamato da Artusi salame inglese. Tra i produttori di questo dolce uno dei più rinomati è la Pasticceria Caffè Converso di Bra.
Nella sua bibbia della cucina italiana scrive: «Questo dolce, che si potrebbe più propriamente chiamare pan di Spagna ripieno e che fa tanto bella mostra nelle vetrine de’ pasticcieri, sembra, per chi è ignaro dell’arte, un piatto d’alta credenza: ma non è niente affatto difficile ad eseguirsi». Questo salame quaresimale non va però confuso con il più «povero» salame di cioccolato, ripieno di gianduia e pezzi di biscotti sbriciolati oppure con il «salame del re» chiamato anche “gattò aretino” realizzato con cioccolato o con una confettura di fragole

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