Curiosità,  Reportage

Il caffè in frigo

Come si conserva il caffè ? Ovvio, in frigo !

Frigo o non frigo? Il dilemma su come conservare il caffè attanaglia un po’ tutti e continua a dividere. Ma qual è il metodo giusto per conservarlo al meglio una volta aperto? La risposta viene da due fonti autorevoli come [highlight color=”blue”]Assocaffè[/highlight] (Associazione caffè di Trieste fondata nel 1891 e) e [highlight color=”yellow”]l’Università del Caffè[/highlight].
Il sistema migliore per conservare il caffè di una confezione aperta, sia che si tratti di caffè macinato sia di caffè in grani, è versarlo in un vaso di vetro o ceramica con chiusura stagna, di quelli per la marmellata per esempio, e di conservarlo nel frigo. «Le basse temperature – spiega [highlight color=”blue”]Assocaffè[/highlight] – ritarderanno i processi di modificazione e consentiranno di godere più a lungo di un prodotto fragrante. Lo stesso discorso vale anche per il caffè in grani, anche se questo è meno esposto alle modifiche delle caratteristiche organolettiche».
In particolare se il caffè viene consumato entro sei giorni basta conservarlo a temperatura ambiente, altrimenti è meglio riporre il barattolo ben chiuso in frigorifero. Secondo [highlight color=”yellow”]l’Università del Caffè[/highlight] (che dal 2002 da Napoli si è trasferita a Trieste, presso la sede di Illy caffè) bisogna solo usare l’accortezza di lasciare che il caffè ritorni a temperatura ambiente prima dell’utilizzo. «Prima di preparare il caffè è opportuno agitare il barattolo – consiglia l’Università del Caffè – oppure mescolare la polvere di caffè con un cucchiaino per evitare che si creino possibili stratificazioni o grumi. Vi consigliamo di mettere il barattolo in frigorifero subito dopo l’apertura, per mantenere intatto l’aroma e il gusto del prodotto. Il prodotto così conservato va comunque consumato entro 21 giorni».

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